Mentre in Germania l’inflazione accelera più delle attese, i dati ISTAT parlano chiaro: in Italia l’inflazione, finalmente, rallenta – ma continua il rincaro del carrello della spesa degli taliani. I prezzi dei beni alimentari e quelli per la cura della casa e della persona mostrano infatti un’accelerazione del 3,5%.
Stangata alimentare
Secondo il Codacons questo equivale a un aumento della spesa di 526 euro annui per nucleo familiare, che salgono a 716 per una nucleo familiare con due figli. L’Osservatorio Nazionale Ferconsumatori calcola invece un aumento di 504 euro annui per una famiglia media, di cui 196 legati solo al settore alimentare.
Assoutenti stima che la “stangata alimentare, a parità di consumi” avrà un valore di 6,8 miliardi di euro annui “in termini di maggiore spesa per l’acquisto di cibi e bevande.” Una previsione, questa, che rischia addirittura di aggravarsi a causa dei dazi: sono infatti stimate ripercussioni sulla produzione e quindi sul mercato interno e sui prezzi.
Il turismo e la scuola
I rincari maggiori di agosto, sottolinea il Codacons, si trovano comunque alle voci legate al turismo: i prezzi dei voli nazionali sono aumentati del 23,5%, le tariffe sui traghetti del 7,8%, case vacanza, bed&brekfast e altre strutture ricettive del 6%, mentre piscine, palestre e lidi vedono un aumento del 6,8%.
“Le brutte notizie per le famiglie” dice ancora l’associazione “non sono finite: alla stangata estiva si aggiunge ora quella di settembre legata alla scuola, con i prezzi del materiale scolastico che aumentano in media del 4,8% su anno per quanto riguarda il materiale slastico di cartoleria e del 3,8% se si analizzano i listini dei libri scolastici.”
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