L’uomo è morto a Massa nella notte tra sabato e domenica. La compagna, Sara Tognocchi, rivela che gli aggressori hanno smesso di massacrarlo di botte solamente dopo che si sono accertati che fosse morto.
Cos’è successo?
A rivelare l’accaduto è Sara Tognacchi, che racconta che Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso, non è morto dopo essere caduto a terra a causa di un cazzotto.
L’omicidio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica; la vittima è stata aggredita da un gruppo di giovani dopo che suo cognato li aveva rimproverati perché stavano danneggiando un negozio con delle bottiglie di vetro.
“Hanno circondato mio fratello e poi il mio compagno. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli. Non hanno detto nulla. Li picchiavano e basta. Mio fratello è finito per terra e hanno continuato a picchiare. Non si sono mai fermati. Pestavano Giacomo, io lo vedevo a terra e loro sopra. […] L’hanno pestato a morte. È morto per le botte. Hanno smesso di colpirlo solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato. A quel punto e solo a quel punto sono scappati” rivela la donna.
La vicenda è avvenuta davanti gli occhi del figlio della coppia, che supplicava il padre di svegliarsi. Giacomo e Sara avevano programmato di sposarsi a luglio, ma la tragedia ha distrutto il loro progetto.
Il gruppo era formato da sei, o sette persone, e al momento tre di loro sono stati fermati.
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