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Cronaca

Venezuela, via libera all’amnistia: liberati 379 prigionieri politici

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La giustizia del Venezuela ha concesso la libertà a 379 prigionieri politici in seguito all’approvazione di una legge di amnistia promossa dal governo ad interim. Il provvedimento, che sarà eseguito nell’arco di poche ore, rappresenta uno dei più significativi interventi giudiziari degli ultimi anni nel contesto della crisi politica del Paese sudamericano.

L’annuncio è stato dato dal deputato Jorge Arreaza, presidente della commissione incaricata di seguire il processo.
«La Procura ha presentato richieste di amnistia ai tribunali competenti per un totale di 379 persone», ha dichiarato durante un’intervista televisiva.

Secondo quanto riferito dal parlamentare, l’iter legale è ormai completato: «Queste persone saranno rilasciate e amnistiate tra stasera e domani mattina».

La cancellazione dei reati

La misura adottata non equivale a una semplice scarcerazione. L’amnistia comporta infatti l’estinzione dei reati contestati e la chiusura definitiva dei procedimenti giudiziari. I beneficiari non manterranno precedenti penali legati alle accuse per cui erano stati detenuti.

Il provvedimento riguarda in gran parte persone arrestate durante manifestazioni politiche o accusate di reati contro l’ordine pubblico nel quadro delle tensioni interne che attraversano il Paese da anni. Le autorità parlano di un atto necessario per favorire la riconciliazione nazionale.

Un possibile passo verso il dialogo

La questione dei prigionieri politici è stata a lungo uno dei principali nodi nei rapporti tra governo e opposizione, oltre che nei rapporti diplomatici con diversi attori internazionali. La loro liberazione è stata spesso indicata come condizione preliminare per l’avvio di negoziati e per il riconoscimento di eventuali processi elettorali.

La scarcerazione collettiva potrebbe quindi segnare un primo passo verso una fase di distensione. Resta tuttavia da verificare se la misura sarà accompagnata da ulteriori iniziative politiche o se resterà un intervento isolato.

Nelle prossime ore si attendono le reazioni delle opposizioni e della comunità internazionale, mentre le famiglie dei detenuti si preparano ad accogliere i loro congiunti dopo anni di detenzione.

 

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