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3 libri con cui iniziare il 2026

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Il 2025 sta per concludersi e, a prescindere da come siano stare le vostre letture, oggi vogliamo consigliarvi 3 libri con cui iniziare il 2026: che vogliate sorridere, iniziare una nuova vita oppure, semplicemente, riuscire a restare umani in una realtà che sembra sempre più una distopia, ecco tre romanzi che non potete lasciarvi sfuggire.

3 libri con cui iniziare l’anno

Per decidere con quale lettura inaugurare il 2026, vi basterà dirci cosa desiderate dal nuovo anno – al resto pensiamo noi!

Se vuoi iniziare il 2026 con un sorriso: “Dungeon Crawler Carl”, di Matt Dinniman

Sono parole che, lo sappiamo, faranno storcere il naso a più di un appassionato – ma siamo pronti ad assumerci le conseguenze delle nostre opinioni: Dungeons Crawler Carl è una versione migliore e molto più divertente di Guida Galattica per Autostoppisti: se volete iniziare l’anno con una risata (amara), questo è il libro che fa per voi.

In questo romanzo di Matt Dinniman – edito in Italia dalla casa editrice Mercurio – il mondo viene conquistato dagli alieni e il protagonista, per una serie di fortunati eventi, viene rispamiato. La Terra si trasforma in un vero e proprio dungeon crawler e la vita di Carl si trasforma in un gioco in cui, insieme alla gatta senziente Princess Donut, sarà costretto a combattere per sopravvivere.

Mentre il pover’uomo, scalzo e in mutande, avanzerà di livello in livello in compagnia dell’esplosiva felina, il romanzo dispega tutta la sua profondità, mostrando come, dietro una facciata di humor e nonsense, nasconda una pungente e brillante satira sociale.

Se nel 2026 vuoi rompere un ciclo: “Juniper & Thorn: ginepro e spina“, di Ava Reid

All’apparenza, Juniper & Thorn potrebbe sembrare un romantasy come tanti altri, ma in realtà si tratta di una fiaba oscura e cruenta che parla di trauma e, soprattutto, di ciò che succede quando si inizia a guarire.

Retelling della fiaba dei fratelli Grimm Il ginepro, questo romanzo, attraverso il punto di vista della strega Marlinchen, ci parla di mosti, di fame e di abuso con precisione e cognizione di causa. Se il vostro desiderio è quello di iniziare l’anno spezzando le vostre catene, non possiamo far altro che consigliarlo – e, se siete curiosi di leggere una recensione più approfondita, vi invitiamo ad andare qui.

Se l’unica cosa che vorresti nel 2026 è restare umano: “Vanishing World”, di Murata Sayaka

In un mondo dove il romanticismo è riservato quasi esclsivamente alla fantasia,  la maggior parte delle persone si riproduce in maniera artificiale e i rapporti sessuali tra moglie e marito vengono considerati incestuosi, Amane è una bambina e poi una donna strana: concepita naturalmente dalla madre, continua ad avere rapporti sessuali con i suoi partner e non rinnega il piacere.

Attraverso gli occhi della protagonista, una domanda diventa sempre più pressante e molesta: cos’è che ci rende davvero umani? I nostri sentimenti? I nostri istinti? La società descritta da Murata Sayaka è mostruosa – ma, come ci ricorda lei stessa, “chiunque sia dotato di vita è un mostro“: è l’accettazione di questa mostruosità, forse, l’essenza dell’essere umano?

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