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2 mesi agoon
Il 2025 sta per concludersi e, a prescindere da come siano stare le vostre letture, oggi vogliamo consigliarvi 3 libri con cui iniziare il 2026: che vogliate sorridere, iniziare una nuova vita oppure, semplicemente, riuscire a restare umani in una realtà che sembra sempre più una distopia, ecco tre romanzi che non potete lasciarvi sfuggire.
Per decidere con quale lettura inaugurare il 2026, vi basterà dirci cosa desiderate dal nuovo anno – al resto pensiamo noi!

Sono parole che, lo sappiamo, faranno storcere il naso a più di un appassionato – ma siamo pronti ad assumerci le conseguenze delle nostre opinioni: Dungeons Crawler Carl è una versione migliore e molto più divertente di Guida Galattica per Autostoppisti: se volete iniziare l’anno con una risata (amara), questo è il libro che fa per voi.
In questo romanzo di Matt Dinniman – edito in Italia dalla casa editrice Mercurio – il mondo viene conquistato dagli alieni e il protagonista, per una serie di fortunati eventi, viene rispamiato. La Terra si trasforma in un vero e proprio dungeon crawler e la vita di Carl si trasforma in un gioco in cui, insieme alla gatta senziente Princess Donut, sarà costretto a combattere per sopravvivere.
Mentre il pover’uomo, scalzo e in mutande, avanzerà di livello in livello in compagnia dell’esplosiva felina, il romanzo dispega tutta la sua profondità, mostrando come, dietro una facciata di humor e nonsense, nasconda una pungente e brillante satira sociale.

All’apparenza, Juniper & Thorn potrebbe sembrare un romantasy come tanti altri, ma in realtà si tratta di una fiaba oscura e cruenta che parla di trauma e, soprattutto, di ciò che succede quando si inizia a guarire.
Retelling della fiaba dei fratelli Grimm Il ginepro, questo romanzo, attraverso il punto di vista della strega Marlinchen, ci parla di mosti, di fame e di abuso con precisione e cognizione di causa. Se il vostro desiderio è quello di iniziare l’anno spezzando le vostre catene, non possiamo far altro che consigliarlo – e, se siete curiosi di leggere una recensione più approfondita, vi invitiamo ad andare qui.

In un mondo dove il romanticismo è riservato quasi esclsivamente alla fantasia, la maggior parte delle persone si riproduce in maniera artificiale e i rapporti sessuali tra moglie e marito vengono considerati incestuosi, Amane è una bambina e poi una donna strana: concepita naturalmente dalla madre, continua ad avere rapporti sessuali con i suoi partner e non rinnega il piacere.
Attraverso gli occhi della protagonista, una domanda diventa sempre più pressante e molesta: cos’è che ci rende davvero umani? I nostri sentimenti? I nostri istinti? La società descritta da Murata Sayaka è mostruosa – ma, come ci ricorda lei stessa, “chiunque sia dotato di vita è un mostro“: è l’accettazione di questa mostruosità, forse, l’essenza dell’essere umano?
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