Non si respira certo aria di pace a questa riunione delle Nazioni Unite: dalla plateale protesta dell’ambasciatore israeliano – che ha esposto in aula un cartello che mostrava un’immagine di Mahsa Amini, iraniana morta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale per non aver indossato correttamente il velo – alle rimostranze del presidente iraniano Ebrahim Raisi – che ha chiesto che gli Stati Uniti eliminino le sanzioni con Teheran – fino ad arrivare alle parole di Zelensky, che ha proposto di togliere il diritto di veto alla Russia, tutti gli interventi o quasi hanno incendiato gli animi.
Oltre che della guerra, argomento decisamente ingombrante in questa riunione, a New York si è parlato anche di emergenza climatica: di Ursula von der Leyen al Summiti sul clima ha invitato i “grandi produttori di emissioni” di eliminare gradualmente i combustibili fossili prima del 2050 – solo così sarà possibile ridurre, come da programma europeo, le emissioni di gas serra del 55%.
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