Da Vogue a Lucky Strike, oggi, venerdì 13 marzo, entra in vigore il secondo round di aumenti nel settore tabacchi.

Continuano gli aumenti nel settore tabacchi: sigarette che sigari, sigaretti, trinciato, altri tabacchi da fumo, tabacchi da inalazione senza combustione e prodotti assimilati. Come già spiegato precedentemente, si tratta di un cambiamento che entra in vigore con la Legge Bilancio emanata dal governo Meloni.
Le nuove tariffe
Le nuove tariffe sono state comunicate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha diffuso la tabella dei prezzi e i marchi interessati. Tra gli esempi delle marche di sigarette che subiscono un rincaro ci sono le celebri Lucky Strike; tra gennaio e febbraio gli aumenti hanno coinvolto Marlboro Gold, Chesterfield, Philip Morris, Camel e Winston.
Salgono anche i prezzi dei sigari, ma l’unico marchio colpito è La Escepcion Don Josè, un’edizione limitata del 2015. Una confezione da 25 pezzi che prima costava 550 euro, ora verrà venduta a 650 euro. Tra i marchi di sigarette invece, troviamo Ms, Rothmans e Lucky Strike e il marchio Dover tra i tabacchi da inalazione senza combustione.
Nei prossimi due anni i prezzi subiranno ulteriori rincari: vedremo un aumento di 10-12 centesimi nel 2027 e di 13-18 centesimi nel 2028. Tutte le aziende dovranno quindi adeguarsi all’aumento delle accise e dei prezzi.
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