A Wuhan, in Cina, dal 18 al 21 settembre si è tenuto l’evento Città Fluviale: risonanza condivisa, crescita condivisa. In questi giorni sono stati riuniti, lungo il fiume Yangtze, oltre 200 ospiti tra sindaci e delegati internazionali provienenti da 22 Paesi e rappresentati 24 città.
L’evento
Il focus principale di questo ambizioso evento era l‘esplorazione di misure sostenibili per affrontare le sfide urbane del nuovo millennio.
I tre macro-temi principali sono stati innovazione tecnologica, collaborazione industriale e, non ultima, l’importanza dello scambio culturale tra Paesi diversi. Proprio nell’ambito di quest’area di discussione si è tenuta la Conferenza sulla cooperazione della città gemellate di Wuhan; le città in questione sono addirittura 30 e appartengono a ciascuno dei continenti. Sebbene esistano diversi gemellaggi europei, manca purtroppo un’sponente italiana.
Nel corso di Città Fluviale le delegazioni e i sindaci internazionali hanno potuto assistere a varie dimostrazioni sul campo dell’utilità e del progresso della manifattura automatizzata, filiera che potrà trovare numerosi sbocchi sia nella tecnologia laser che nella mobilità green.
___
Potrebbe interessarti anche:
Aggressione e sangue in appartamento a Valle Aurelia: donna in ospedale, fermato 53enne
___
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.
Pingback: Sydney Sweeney sempre più controversa: polemica per lo spot Novig – La Settimana TV