Il padre della piccola sbranata dal pitbull di famiglia, sprovvisto del microchip obbligatorio, è indagato per omicidio colposo. Un atto dovuto, fa sapere la procura di Nola, che contesta al genitore la mancata vigilanza sull’animale. Nella casa era presente anche un altro cane, un meticcio di piccola taglia regolarmente registrato.
Bimba sbranata: continuano le indagini
La bimba è stata aggredita mentre riposava nel lettone dei genitori e se la madre della vittima riferisce che il pitbull non avesse mai mostrato segni di aggressività, la pensano diversamente i vicini di casa, che hanno raccontato di almeno un’altra aggressione nei confronti di un altro cane la scorsa estate – aggressione, va detto, che non figura da nessuna parte: all’ASL non risulta infatti alcuna denuncia.
Si continua, intanto, a indagare per comprendere l’esatta dinamica dell’accaduto. Non solo sarà verificata la versione del padre (che, all’inizio, aveva raccontato che la piccola sarebbe stata aggredita da un randagio per poi indicare il pitbull di famiglia come responsabile della morte della bimba) ma anche i due cani presenti nell’abitazione saranno sottoposti a diversi esami per verificare tracce organiche della giovanissima vittima.
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