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Politica

Cesaro: il Senato autorizza l’uso di sei intercettazioni

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Il Senato ha autorizzato l’uso di alcune intercettazioni telefoniche risalenti all’anno 2016/2017 del senatore Luigi Cesaro (Forza Italia) che erano state richieste dal Tribunale di Napoli nel 2020 nell’ambito di alcune indagini per voto di scambio.

La votazione ha avuto esito positivo (156 sì e 47 no) per 6 delle 21 telefonate richieste dal Tribunale di Napoli.

Sono infatti queste le telefonate captate per caso, mentre per quanto concerne le restanti 15 il Tribunale si sarebbe reso conto (secondo il Senato) che si trattava delle telefonate del senatore.

Il legale di Cesaro: “Le altre telefonate non erano occasionali”

Il legale del senatore Cesaro, Alfonso Furgiuele, ha rilasciato a riguardo una dichiarazione:

“Sono soltanto sei su ventotto le intercettazioni che il Senato ha ritenuto utilizzabili

“nel procedimento a carico del senatore Cesaro; tutte le altre non erano ‘occasionali’, cioè sono state acquisite nella consapevolezza di intercettare un parlamentare senza l’autorizzazione della camera di appartenenza, in violazione dell’articolo 68 della Costituzione e perciò non hanno valore probatorio.

“La decisione del Senato sgretola l’impianto accusatorio imbastito dai pm nei confronti del senatore, basato prevalentemente sulle conversazioni illegalmente captate. Del resto sia i pm, sia il gip avevano subordinato all’utilizzabilità delle conversazioni ogni valutazione sull’azione penale.

“In seguito al provvedimento del Senato pare dunque ben difficile che i pm possano ancora sostenere l’accusa

“sulla base del limitatissimo materiale probatorio utilizzabile.”

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