La pensione? Un miraggio sempre più lontano per gli italiani: l’età prevista si allunga ancora.
I numeri
Un aumento di due mesi nel 2025 – che fa raggiungere la ragguardevole cifra di 64 anni e 7 mesi – che, se guardiamo ai dipendenti privati, è l’ultimo tassello di un cumulo che, negli ultimi trent’anni, ha portao a un aumento totale di 7 anni e 3 mesi.
Alle donne, inoltre, le cose vanno peggio che agli uomini, stando ai dati che emergono dal rapporto annuale dell’inps: sebbene infatti siano la maggioranza dei pensionati italiani, le donne percepiscono “solo” il 44% dei redditi totali – gli uomini ricevono 2166 euro al mese, le donne 1619 euro; una differenza di ben 550 al mese Non solo: gli uomini riescono a ottenere molto più di frequente la pensione “anticipiata”.
Lo smart working
Nel rapporto inps non si parla solo di pensione, ma anche di natalità. La nascita di un figlio continua, purtroppo, a essere correlato a una riduzione della partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
Dai dati di quest’anno emerge però un’evidenza nuova: lo smart working riescea ridurre la penalizzazione delle carriere derivante dall’avere un bambino dino all’87%; uno strumento, tuttavia, che molte aziende italiane scelgono di non utilizzare.
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