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Per Lily Collins è arrivato il momento dei saluti. Dopo sette anni di lavoro e sei stagioni, l’attrice ha concluso le riprese nei panni di Emily Cooper, la giovane americana protagonista di Emily in Paris.
La serie si prepara così alla conclusione: l’ultimo capitolo arriverà su Netflix il 24 dicembre, mettendo fine a una delle produzioni più riconoscibili della piattaforma.
Collins ha affidato ai social le emozioni dell’ultimo giorno sul set, raccontando quanto sia difficile trovare le parole per descrivere un’esperienza durata così a lungo.
Per l’attrice, Emily non è stata soltanto un ruolo professionale. Il personaggio l’ha accompagnata per anni, stagione dopo stagione, diventando una presenza importante nella sua vita e mettendola continuamente alla prova.
«Per tanti anni, Emily ha fatto parte della mia vita», ha scritto Collins, spiegando di essersi sentita sorpresa e ispirata dal percorso della protagonista.
Quando è arrivata nella capitale francese, Emily era una giovane statunitense catapultata in un ambiente completamente nuovo. Nel corso delle stagioni ha dovuto affrontare differenze culturali, relazioni sentimentali, ambizioni professionali e una serie di situazioni sempre più imprevedibili.
Collins ha rivolto un ringraziamento particolare a Darren Star, creatore della serie, per aver immaginato una protagonista ottimista e determinata, costretta continuamente a uscire dalla propria comfort zone.
L’attrice ha sottolineato anche il modo in cui il personaggio sia cresciuto imparando a fidarsi maggiormente di se stessa e delle persone che la circondano.
Nel lungo messaggio di addio non sono mancati i ringraziamenti alla troupe, agli sceneggiatori, ai registi e agli attori che hanno condiviso con lei questa avventura.
Nel cast figurano, tra gli altri, Philippine Leroy-Beaulieu, Ashley Park, Lucas Bravo, Samuel Arnold, Bruno Gouery, William Abadie, Lucien Laviscount, Minnie Driver e Paul Forman.
Per Collins, dopo così tante stagioni, il gruppo di lavoro è diventato una vera famiglia. Sono state proprio le persone dietro la serie, ha raccontato, a contribuire a rendere credibile e familiare il mondo nel quale Emily si è mossa per anni.
Nel corso della storia, Emily non è rimasta confinata alla capitale francese. La serie ha portato la protagonista anche a Roma, ampliando ulteriormente il suo universo narrativo.
Le sue vicende nella Capitale avevano attirato anche l’attenzione della politica italiana e francese, con le ironiche gelosie evocate tra il presidente francese Emmanuel Macron e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Il messaggio di Lily Collins ha il sapore di un addio, ma non di una chiusura definitiva.
L’attrice ha parlato di un’esperienza «surreale e agrodolce», accompagnata però soprattutto da orgoglio e gratitudine. Interpretare Emily, ha spiegato, l’ha cambiata profondamente e rappresenta un capitolo che porterà con sé per sempre.
Eppure, invece di scegliere un definitivo «Adieu», Collins ha salutato il suo personaggio con un più prudente «Au revoir, Emily Cooper».
Una scelta che lascia almeno simbolicamente una piccola possibilità aperta: perché quando una serie conquista il pubblico, nel mondo della televisione, gli addii non sono sempre davvero definitivi.
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