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7 mesi agoon
Autore Aniello Russo -Militari dell’Arma recuperano 40mila euro tra gioielli e denaro
Dopo un servizio di pedinamento durato oltre quindici ore, i Carabinieri delle Compagnie di Ghilarza, Mogoro e Oristano, con il supporto operativo di Cagliari, hanno fermato tre persone originarie della Campania. I soggetti, già noti alle forze dell’ordine, sono stati intercettati nel porto di Cagliari mentre tentavano di imbarcarsi su un traghetto diretto verso Napoli. L’operazione è stata coordinata in modo congiunto e ha permesso di bloccare i presunti responsabili prima che lasciassero l’isola.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le vittime – una 70enne di Baratili San Pietro e una 90enne di Uras – erano state contattate telefonicamente da uomini che si spacciavano per carabinieri. Le due donne erano state convinte di essere coinvolte in un procedimento penale per rapina e, per evitare conseguenze, invitate a consegnare denaro e gioielli a un presunto incaricato dell’Arma. Le chiamate, caratterizzate da toni minacciosi e autoritari, sono state utilizzate per creare uno stato di soggezione psicologica e di paura.
Il fermo è scattato nella mattinata di sabato. Due uomini, di 39 e 40 anni, sono accusati di concorso in estorsione aggravata, mentre un 22enne dovrà rispondere di ricettazione. Durante la perquisizione, sono stati recuperati circa 40.000 euro in contanti e diversi monili d’oro. Parte del bottino è stata riconosciuta direttamente da una delle vittime.
I Carabinieri ricordano che nessun militare chiede mai denaro o oggetti di valore per motivi giudiziari. Le forze dell’ordine invitano a diffidare di simili telefonate e a contattare immediatamente il 112 in caso di sospetto. L’operazione, elogiata dai vertici provinciali dell’Arma, rappresenta un importante segnale contro le truffe agli anziani, sempre più diffuse e spesso difficili da individuare.
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