Dopo due mesi dall’approvazione della legge di bilancio, il Fisco chiarisce come funziona la “tassa piatta” del 5% sugli aumenti di stipendio dovuti a rinnovi del contratto collettivo avvenuti tra il 2024 e il 2026. Lo stesso vale per quella del 15% su festivi e lavoro notturno.
L’Agenzia dell’Entrate mette in evidenza che la riduzione del 5% riguarda quelle somme che sono state erogate a partire da gennaio 2026. Riguarda quei rinnovi di contratto di coloro che lo scorso anno hanno percepito uno stipendio non superiore di 33mila euro. Anche se un contratto è stato rinnovato due anni fa, sugli aumenti si pagherà una tassa agevolata solo per i soldi che si ricevono quest’anno.
Non è necessario fare domanda per ottenere questa tassa agevolata, però i cittadini che lo scorso anno hanno lavorato in diverse aziende dovranno fare presente ai loro attuali datori di lavoro a quanto aumentava il precedente stipendio, per verificare se hanno il diritto a ottenere lo sconto nella busta paga.
Invece i lavoratori che non hanno un sostituto d’impresa, come i lavoratori domestici, potranno beneficiare dello sconto facendo la dichiarazione dei redditi l’anno prossimo.
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