Published
3 anni agoon
By
Rita Paruano

Il 18 settembre 2023 era uno dei giorni più attesi a Hollywood, quello in cui, si sarebbero celebrati gli Emmy awards. Tuttavia, a causa dello sciopero degli attori e sceneggiatori, l’evento è slittato. La notizia è ufficiale, la Fox che ha l’egemonia sull’evento ci ha tenuto particolarmente a volere un rinvio, in quanto l’assenza di rilevante stelle sul tappeto rosso, avrebbe garantito una serata da “stalle” più che da stelle. Di fatto, ci sarebbe stato sicuramente un calo di ascolti rispetto agli altri anni, un rischio che la Fox non ha voluto correre. C’è da biasimarli? Direi di no! Non è stata data una seconda data ufficiale, ma per ora, alcune voci di corridoio hanno ipotizzato che gli Emmy si celebreranno a gennaio.
Si tratta della prima volta dal 2001 che i premi, considerati gli Oscar della televisione, subiscono un rinvio. Ricordiamo di fatto, che nel 2001, la cerimonia fu posticipata dopo le stragi dell’11 settembre e poi, in novembre, sullo sfondo delle prime azioni militari in Afghanistan. Le ragioni dello sciopero, ricordiamolo, sono ragioni contrattuali che dividono i talenti di Hollywood da studi e colossi dello streaming, dai diritti d’autore sulle riprogrammazioni online di film, show e serie tv, alla minaccia dell’intelligenza artificiale e non solo.
Parlando d’intelligenza artificiale, Netflix ha postato un’inserzione per un manager specializzato in intelligenza artificiale pagato 900mila dollari all’anno, una somma a cui l’87% degli iscritti al sindacato degli attori che non arrivano a raggranellare in 12 mesi i 26mila dollari necessari a qualificarsi per la mutua. Gli sceneggiatori sono in sciopero dal mese di maggio, mentre gli attori solo da metà luglio come ne avevamo già parlando in un precedente articolo. Come avevamo preannunciato di fatto, molti i ritardi sui film e serie programmate, sia per le piattaforme streaming come Disney+ e non solo, sia per le grandi sale cinematografiche.
Deadline ha dichiarato che il governatore della California Gavin Newson, la cui moglie Jennifer Siebel è una nota documentarista, potrebbe entrare in gioco come mediatore nel negoziato. Altri potenziali intermediari, secondo voci di corridoio, sono: la sindaco di Los Angeles Karen Bass e perfino Dough Emhoff, il marito della vicepresidente Kamala Harris che, prima della vittoria del ticket Biden-Harris su Donald Trump, faceva l’avvocato nel settore dell’entertainment.
___________
Continua a seguirci su Facebook, su Instagram, Twitter, Tiktok e Waveful! Ricevi tutte le notizie sul tuo cellulare iscrivendoti al canale Telegram.
Scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.



