Previsti anche nuovi invii di armi all’Ucraina e una dichiarazione sulla Russia
Washington – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di imporre dazi del 35% al Canada a partire da agosto. Rimangono escluse le merci coperte dall’accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Canada e Messico. In precedenza, Trump aveva applicato tariffe del 25% su questi beni.
Inoltre, Trump ha annunciato che intende estendere dazi del 15% o del 20% alla maggior parte dei partner commerciali americani. Ha dichiarato a NBC che “tutti i Paesi rimanenti, quelli che non hanno ancora ricevuto la lettera sulle tariffe, pagheranno”. Oggi l’Unione Europea riceverà la comunicazione ufficiale sulle nuove tariffe.
Nuove misure contro la Russia in arrivo
Trump ha detto che lunedì farà una “dichiarazione importante” sulla Russia. Ha espresso ancora una volta la sua delusione verso Mosca. Ha spiegato che la legge sulle sanzioni dà al presidente la facoltà di decidere se applicare o meno nuove misure. “Sta a me decidere se voglio usarle”, ha detto.
Nuove armi per l’Ucraina
Fonti vicine alla Casa Bianca hanno rivelato che gli Stati Uniti invieranno un nuovo pacchetto di armi a Kiev, per un valore stimato intorno ai 300 milioni di dollari. Trump userà la Presidential Drawdown Authority, un potere che gli consente di attingere alle scorte militari in caso di emergenza.
Le armi potrebbero includere missili Patriot difensivi e razzi offensivi a medio raggio. Finora, gli Stati Uniti avevano inviato armi all’Ucraina solo su autorizzazioni rilasciate dall’ex presidente Biden.
Rischi e reazioni
Le nuove tariffe e le politiche di Trump rischiano di aumentare le tensioni con gli alleati occidentali e le potenze rivali. Il Canada non ha ancora risposto ufficialmente. L’Unione Europea aspetta la lettera di Washington prima di decidere come reagire.
Lunedì scopriremo se Trump intensificherà la pressione sulla Russia con nuove sanzioni. Questo potrebbe aprire un nuovo capitolo nella crisi ucraina.
Weekend al cinema: che film guardare questa settimana?
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.