Kristina Joksimovic, ex miss svizzera, è stata uccisa e fatta a pezzi prima di essere triturata con un frullatore industriale dal marito. In passato, la donna aveva già subito violenze dall’uomo da cui, secondo amici e conoscenti, avrebbe voluto separarsi.
Uccisa, fatta a pezzi e triturata con un frullatore
Le indagini hanno rivelato come l’assassino abbia strangolato la donna e che poi abbia cercato di disfarsi del cadavere facendolo a pezzi e triturandolo con un frullatore.
In un primo momento, l’uomo aveva dichiarato di aver ucciso Joksmich per difendersi. Dopo averla assassinata, l’ha fatta a pezzi con un seghetto, un coltello e delle cesoie da giardino prima di triturarla con un frullatore e scioglierla in una soluzione chimica.

Rigettata la richiesta di scarcerazione
L’uomo, arrestato dopo 24 ore dal ritrovamento di ciò che restava del cadavere, ha fornito una versione dei fatti piena di contraddizioni e stando a quanto trapelato ci sarebbero “chiare indicazioni di disturbi mentali”. Mercoledì scorso il tribunale federale svizzero ha rigettato a richiesta di scarcerazione dell’assassino.
I due erano sposati dal 2017 e avevano due figli. Già in passato la donna era stata investita e picchiata dal marito, ma sebbene la polizia fosse intervenuta non aveva mai sporto denuncia formale.
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