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6 mesi agoon
Un colpo spettacolare al Louvre ha scosso la Francia. Quattro ladri travestiti da operai sono riusciti a entrare nel celebre museo e a rubare otto gioielli di immenso valore storico in soli sette minuti. L’azione rapida e organizzata ha messo in luce gravi falle nella sicurezza.
Durante il colpo spettacolare al Louvre, i ladri hanno sottratto otto gioielli appartenuti a regine e imperatrici. Tra questi figurano: un diadema e un collier con zaffiri delle regine Marie-Amélie e Ortensia, orecchini abbinati alla stessa parure, un collier e orecchini di smeraldi della parure di Marie-Louise, una spilla detta “spilla reliquia”, un grande gioiello da corsetto e un diadema dell’imperatrice Eugenia. Solo il diadema di Eugenia è stato ritrovato, danneggiato, all’esterno del museo.
I rapinatori hanno approfittato della presenza di un cantiere nei pressi dell’ingresso. Con gilet gialli da operai, sono saliti su un montacarichi a bordo di un furgone. Due scooter li seguivano come mezzi di fuga. Con una sega circolare hanno forzato una finestra al primo piano dell’ala Denon. In pochi istanti hanno rotto due teche della Galleria di Apollo e afferrato i gioielli, uscendo prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Un visitatore ha filmato uno dei ladri con il cellulare. Il video mostra chiaramente l’uomo mentre apre una teca. Il neoministro dell’Interno Laurent Nuñez ha confermato che gli allarmi del museo si sono attivati. Il personale è intervenuto secondo protocollo, proteggendo i presenti e allertando la polizia.
Il presidente Emmanuel Macron ha definito il furto “un attacco alla nostra storia”. Ha promesso il massimo impegno per ritrovare i colpevoli. Il piano “Louvre Nouvelle Renaissance” prevede ora un rafforzamento immediato della sicurezza. Marine Le Pen e Jordan Bardella hanno criticato la gestione della protezione dei musei francesi, parlando di “umiliazione nazionale”.
Il colpo spettacolare al Louvre ha riacceso le polemiche sulla vulnerabilità del museo. In molti chiedono impianti più moderni, più sorveglianza e un piano di protezione all’altezza del valore culturale custodito.
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