Il neonato è stato ritrovato in gravi condizioni tra droga e rifiuti a Roma, nella zona Pietralata. I suoi genitori avevano già un’accusa di omicidio.
Cos’è successo?
Il bambino, di soli quindici giorni, è stato ritrovato nell’abitazione completamente nudo, coperto solamente da una coperta, disteso su un materasso sporco poggiato a terra. Intorno a lui c’erano sostanze stupefacenti, spazzatura e calcinacci; le pareti della casa erano rivestite di muffa.
La madre è stata denunciata, mentre il padre è stato accusato con l’accusa di spaccio. L’uomo possedeva un negozio che vendeva cannabis light attualmente chiuso.
Un figlio morto
I due avevano in corso un’accusa di omicidio colposo nei confronti del primo figlio. Il bambino è morto nel 2025, pochi giorni dopo la sua nascita, a causa di una meningite fulminante è un’infezione polmonare causata dall’ingestione del liquido amniotico. L’uomo e la donna praticavano cure alternative; la madre aveva partorito in casa senza assistenza medica.
L’inchiesta è partita quando la donna, dopo aver partorito, ha sottratto il bambino al personaggio sanitario, evitando e terapie e controlli post-partum previsti dalla prassi. Gli agenti hanno perquisito nell’abitazione marijuana e hashish, il cui valore complessivo è compreso trai 60 e i 70 mila euro.
Il bambino attualmente è stato affidato alle cure dei sanitari. A maggio ci sarà il processo con il rito direttissimo.
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