Anche il ragazzo era ricoverato in nosocomio. Ad allarmare il personale sanitario sono state le urla delle donne, dopodiché sono stati chiamati i carabinieri.
Cos’è successo?
Il fatto è avvenuto nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 aprile a Ravenna.
Stando a quanto è stato ricostruito, mentre gli altri pazienti dormivano, un giovane, anche lui ricoverato nella struttura, è entrato nella stanza della donna e lì sarebbe stata commessa la molestia. Ha appoggiato i suoi genitali sul collo, accanto al viso.
La violenza è avvenuta in una stanza situata al primo piano dell’ospedale nell’unità operativa di Medicina interna, dove i pazienti vengono tenuti in osservazione per 72 ore dopo il passaggio in Pronto soccorso e prima di stabilire se dimetterli o trasferirli in altri reparti
Il personale si è accorto di quanto accaduto soltanto dopo aver udito le urla spaventate della signora.
Sul posto sono poi intervenuti i militari del Nucleo Radiomobile che hanno identificato e denunciato il giovane. Oltre i carabinieri sono stati allertati i familiare della donna.
In un primo momento si è pensato che il giovane fosse un paziente ricoverato in psichiatria, soltanto dopo è emerso che era stato ricoverato per una forte forma di anemia. Da quello che si apprende, doveva uscire il giorno dopo la violenza commessa.
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