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2 anni agoon
Nella Francia al voto Le Pen domina il primo turno. Al di là di alcune aree storicamente orientate a destra, la Le Pen ha trionfato anche in regioni poco inclini a tale schieramento politico – importante il successo ad esempio in Bretagna. Destra populista dunque in vantaggio e blocco centrista in difficoltà.
RN – Rassemblement national – è al 33,15. L’estrema destra, guidata da Le Pen e Jordan Bardella, è in netto vantaggio al primo turno delle storiche elezioni legislative francesi e potrebbe andare al potere per la prima volta nella Quinta Repubblica.
Secondo i dati definitivi annunciati dal ministero dell’Interno francese, il Rassemblement national (Rn) di Marin Le Pen e Jordan Bardella, alleato con i Repubblicani di Eric Ciotti (6.5% della lista Républicains), ha vinto il primo turno con appunto il 33,15% dei voti espressi, ovvero più di 10 milioni di preferenze. Più indietro gli altri partiti della destra.
La Sinistra unita è al 28%. Nuovo Fronte Popolare, unione della sinistra, ha ottenuto quasi 9 milioni di preferenze. Tra cui molti francesi compresi tra i 18 e i 24 anni.
Il fronte di Macron è al 20%. Sebbene debba considerarsi il vero sconfitto di queste elezioni, nella capitale Parigi si conferma avanti il polo della sinistra, così come Macron può dirsi parzialmente soddisfatto dei numeri fatti registrare nella sola area occidentale del Paese. Nel complesso però la maggioranza presidenziale, Ensemble e il suo alleato Horizons, hanno raccolto solo quasi 7 milioni di preferenze.
È lo stesso Macron a chiedere un blocco repubblicano per il secondo turno: “Estrema destra verso i vertici dello Stato, non dobbiamo sbagliare“, raccomanda.
Secondo turno delle elezioni che avrà luogo il prossimo 7 luglio. Data di ballottaggio in cui Sinistra e Centro, – sia i partiti del Nouveau Front Populaire che gli esponenti del partito di Macron hanno dichiarato che agevoleranno il convergere dei voti su un unico oppositore dei candidati di estrema destra – potrebbero ritirare i candidati in terza posizione per impedire così alla estrema destra di avere la maggioranza assoluta. E data in cui, ancora, il vantaggio numerico ottenuto da Rn al primo turno, dovra’ tradursi in una maggioranza di seggi all’Assemblea nazionale, ovvero il Parlamento francese. ùAl momento 37 seggi sono già stati conquistati dall’estrema destra, circa il 6,5%. È solo l’inizio. Ma se confermata potrebbe tradursi in una cavalcata vincente.
C’è da registrare l’affluenza in su’ del 20%, attestatasi al 66,7%, che ha messo in mostra la profonda voglia dei francesi di far sentire la propria voce politica. Un dato estremamente importante anche rispetto alle elezioni legislative del 2022: allora l’affluenza alle urne si fermò al 47.5%.
Si preannuncia alta l’adesione popolare al voto anche per i ballottaggi del prossimo 7 luglio 2024. In quell’occasione i francesi infatti saranno nuovamente chiamati ad esprimere la propria preferenza, e a dare così conferma finale della composizione parlamentare del proprio Paese.
Con il miglior risultato al primo turno della sua storia, migliorando il risultato già record delle elezioni europee, RN vede la prospettiva senza precedenti di ottenere la maggioranza relativa il 7 luglio. Sarebbe la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale per un governo di estrema destra alla guida della Francia. Si tratterebbe anche di una coabitazione senza precedenti tra Emmanuel Macron, presidente europeista, e un governo sovranista.
Non si sono fatte attendere le prime reazioni. In serata, dopo i risultati, in Place de la République, a Parigi è sorta una manifestazione contro il “fascismo” che ha radunato migliaia di manifestanti.
A Nantes un corteo definitosi antifascista è stato attraversato da attivisti che esponevano uno striscione: “Quello che non lo otterremo attraverso le urne, lo otterremo per le strade”.
Alle proteste di piazza dei francesi, in Italia Giorgia Meloni, denuncia il “tentativo costante di demonizzare e di mettere all’angolo il popolo che non vota per le sinistre. È un trucco che serve a scappare dal confronto sul merito delle diverse proposte politiche”, ha dichiarato il presidente del Consiglio all’agenzia Adnkronos.
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