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Ambiente

Ponte 8 dicembre 2025: viaggi, prenotazioni, mete preferite

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Ponte 8 dicembre 2025

Il Ponte dell’8 dicembre si conferma uno dei momenti più attesi dell’anno per il turismo italiano. Saranno circa otto milioni gli italiani in partenza, un milione in più rispetto al 2024, con una spesa complessiva vicina ai tre miliardi di euro. Un boom favorito principalmente dal calendario: quest’anno la festività dell’Immacolata cade di lunedì e permette di godere di un vero e proprio weekend lungo.

Italia protagonista: Trentino Alto Adige e Toscana le mete più amate

Secondo il focus dell’Osservatorio Turismo di Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG, la maggior parte dei viaggiatori ha scelto di rimanere entro i confini nazionali: il 76% degli intervistati trascorrerà il ponte in Italia, mentre solo il 24% opterà per l’estero (di cui il 7% extra Unione Europea).

Le regioni regine di questo ponte sono:

  • Trentino Alto Adige, grazie ai mercatini natalizi e alle prime sciate;

  • Toscana, meta ideale per vacanze culturali, terme ed enogastronomia.

Complice anche il meteo: l’Italia sarà dominata da un anticiclone che garantirà giornate soleggiate e temperature anomale, perfette per viaggi e attività all’aperto.

Durata dei soggiorni e scelte di viaggio

Il 45% degli italiani effettuerà una vacanza di due notti, sfruttando interamente il weekend prolungato.
Un viaggiatore su quattro, invece, ha deciso di aggiungere qualche giorno in più, trasformando il ponte in una mini-vacanza invernale.

Strutture quasi piene: 5 milioni di pernottamenti attesi

Il Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti conferma prospettive decisamente positive: il 72% dell’offerta ricettiva online è già prenotata tra il 5 e l’8 dicembre, con oltre 5 milioni di pernottamenti stimati.

Le destinazioni con i risultati migliori sono:

  • Località di montagna: tasso di occupazione al 77%

  • Località termali: saturazione media al 79%, con punte fino al 90%

  • Città d’arte: circa 75%

  • Aree rurali e di collina: 73%

A livello territoriale il Nord Est guida la classifica con il 74% di strutture piene, seguito dal Nord Ovest con il 72%. Il Centro Italia si ferma al 71%, mentre Sud e Isole risultano più indietro (66%), al di sotto della media nazionale del 72%.

La nota dolente: voli e treni alle stelle

Non mancano, tuttavia, elementi critici. Assoturismo e Assoutenti hanno denunciato impennate dei prezzi dei voli, soprattutto sulle tratte dal Nord Italia verso Sicilia, Sardegna e Puglia. In alcuni casi si registrano aumenti fino al +900% rispetto alle tariffe base.

Un volo Milano–Catania o Milano–Palermo, nei giorni più affollati, può raggiungere anche 600 euro solo andata, superando talvolta il costo di un biglietto per New York.

Situazione analoga sui treni: se nel 2024 si parlava di caro-biglietti, nel 2025 arrivano picchi ancora più alti. Nei giorni critici, i prezzi risultano triplicati rispetto alla media annuale.

Cresce il turismo esperienziale: agriturismi, vino e nuovi trend

L’indagine di CNA Turismo e Commercio, anticipata da ANSA, prevede 11 milioni di persone in movimento e 4 miliardi di spese dirette e indirette.
Le strutture alberghiere ed extra-alberghiere registreranno circa 3 milioni di pernottamenti, con una forte presenza di turisti stranieri (1,75 milioni).

Ottimi numeri anche per gli agriturismi: Coldiretti e Campagna Amica stimano oltre 600mila presenze.
L’enoturismo resta un pilastro, ma crescono rapidamente anche:

  • oleoturismo,

  • turismo della birra,

  • turismo dei formaggi,

segno che il viaggio enogastronomico italiano continua a espandersi e diversificarsi.

31,4 milioni di spostamenti su strada: i consigli di Anas

Sul fronte della viabilità, Anas (Gruppo FS) prevede circa 31,4 milioni di spostamenti di autoveicoli durante il ponte. L’ente raccomanda massima prudenza:

  • rispettare i limiti di velocità,

  • mantenere la distanza di sicurezza,

  • evitare distrazioni, in particolare l’uso del cellulare,

  • portare a bordo catene o montare pneumatici invernali.

Un ponte dell’Immacolata da record

Il Ponte dell’8 dicembre 2025 si preannuncia quindi come uno dei più intensi degli ultimi anni: numeri di turismo in crescita, strutture quasi piene e un’offerta variegata che spazia dalla neve ai mercatini, dai borghi alle terme. Resta il problema dei prezzi dei trasporti, ma l’Italia si conferma ancora una volta una destinazione amatissima dagli stessi italiani.

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