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Tempesta di neve senza precedenti sugli Stati Uniti: dodici Stati in emergenza.

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Un vasto fronte di gelo artico investe gli Stati Uniti da Sud a Nord-Est, mettendo in allarme milioni di cittadini e le autorità federali

Una delle più estese tempeste di neve degli ultimi anni si sta preparando a colpire gli Stati Uniti, interessando un’area che va dal Midwest fino alla costa orientale e coinvolgendo almeno dodici Stati americani. Le autorità parlano apertamente di un evento meteorologico estremo, caratterizzato da un mix particolarmente pericoloso di nevicate abbondanti, pioggia gelata, vento intenso e un drastico calo delle temperature. Il fronte freddo, proveniente dalle regioni artiche del Canada, sta avanzando rapidamente verso sud e verso est, costringendo milioni di persone a fare i conti con condizioni climatiche potenzialmente paralizzanti. In molte aree, soprattutto nel Sud degli Stati Uniti, si tratta di un fenomeno raro, che rischia di mettere sotto stress infrastrutture non progettate per affrontare gelo e neve persistenti. Le autorità locali e federali hanno invitato la popolazione a prepararsi a giorni difficili, limitando gli spostamenti e seguendo attentamente le indicazioni ufficiali.

Dodici Stati dichiarano lo stato di emergenza per mobilitare risorse straordinarie e affrontare un evento climatico senza precedenti recenti

Di fronte all’avanzata della tempesta, almeno dodici Stati hanno già dichiarato lo stato di emergenza, una misura necessaria per accelerare la mobilitazione di uomini, mezzi e risorse economiche. Tra gli Stati più esposti figurano Missouri, Arkansas, Louisiana, Mississippi, Tennessee, Alabama, Georgia, Kentucky, Virginia e New York, ma l’elenco potrebbe allungarsi nelle prossime ore. La dichiarazione di emergenza consente alle autorità statali di coordinarsi meglio con il governo federale, di attivare la Guardia Nazionale e di intervenire rapidamente in caso di blackout, incidenti stradali o emergenze sanitarie. Secondo i meteorologi, alcune zone potrebbero registrare accumuli di neve superiori ai 30 centimetri, mentre altre dovranno affrontare il rischio ancora più insidioso del ghiaccio, capace di rendere impraticabili le strade e di spezzare alberi e linee elettriche. Le autorità temono che l’impatto della tempesta possa protrarsi per diversi giorni, con effetti a catena su trasporti, scuole e attività economiche.

Allerta massima a New York e Washington: squadre antineve operative e possibili chiusure delle scuole per ridurre i rischi

Le grandi città della East Coast si preparano a fronteggiare l’emergenza con misure preventive straordinarie. A Washington, la sindaca Muriel Bowser ha annunciato la mobilitazione delle squadre speciali antineve, già operative sulle principali arterie cittadine con mezzi spargisale e lame meccaniche. L’obiettivo è garantire la sicurezza dei cittadini e mantenere attivi i collegamenti essenziali, soprattutto quelli che conducono agli edifici governativi e alle strutture sanitarie. A New York, il sindaco Zohran Mamdani sta valutando la chiusura delle scuole per la giornata di lunedì, una decisione che potrebbe coinvolgere milioni di studenti e famiglie. La città, già abituata a gestire eventi meteorologici complessi, teme tuttavia che l’intensità della tempesta possa causare forti disagi al trasporto pubblico, con ritardi e cancellazioni su metropolitane, autobus e treni suburbani. Le autorità hanno invitato i residenti a evitare spostamenti non necessari e a lavorare da casa, laddove possibile.

Il Sud degli Stati Uniti affronta una sfida inedita tra neve, ghiaccio e infrastrutture non preparate al freddo estremo

Se per alcune regioni del Nord la neve rappresenta un evento relativamente gestibile, per molti Stati del Sud la situazione è decisamente più critica. Louisiana, Mississippi, Alabama e Georgia si trovano ad affrontare condizioni climatiche per le quali non dispongono di infrastrutture adeguate. In queste aree, anche una modesta nevicata può provocare il blocco totale della circolazione stradale e un aumento significativo degli incidenti. Le autorità locali hanno disposto la chiusura preventiva di scuole e uffici pubblici, mentre i servizi di emergenza sono stati potenziati per rispondere a eventuali richieste di soccorso. Il rischio maggiore riguarda la formazione di ghiaccio sulle strade e sulle linee elettriche, che potrebbe causare blackout diffusi e rendere difficili gli interventi di ripristino. Molti residenti, poco abituati a temperature sotto lo zero, sono stati invitati a rifornirsi di beni di prima necessità e a proteggere le abitazioni dal gelo.

Il Texas dichiara lo stato di calamità per 134 contee e cerca di evitare il collasso energetico già vissuto nel 2021

In Texas, l’arrivo della tempesta riporta alla memoria il drammatico blackout del febbraio 2021, quando un’ondata di gelo senza precedenti causò il collasso della rete elettrica statale. Milioni di persone rimasero senza corrente, riscaldamento e acqua per giorni, con gravi conseguenze anche in termini di vittime. Per evitare il ripetersi di quella tragedia, il governatore Greg Abbott ha dichiarato lo stato di calamità per 134 contee, consentendo così una risposta rapida e coordinata. Le autorità statali assicurano che il sistema energetico è oggi più preparato, grazie a interventi di manutenzione e a nuove regole per la protezione delle centrali elettriche dal freddo. Tuttavia, il timore resta alto, soprattutto se le temperature dovessero scendere sotto i livelli previsti. Ai cittadini è stato chiesto di ridurre i consumi energetici nelle ore di punta e di prepararsi a eventuali interruzioni temporanee del servizio.

Trasporti, voli e catene di approvvigionamento sotto pressione mentre la tempesta minaccia l’economia

Uno degli effetti immediati della tempesta riguarda il settore dei trasporti, già fortemente sollecitato negli ultimi anni. Decine di voli sono stati cancellati o rinviati negli aeroporti del Midwest e della East Coast, mentre le compagnie ferroviarie hanno annunciato rallentamenti e modifiche agli orari. Le principali autostrade rischiano chiusure parziali o totali, soprattutto nelle zone colpite dal ghiaccio. Questo scenario potrebbe avere ripercussioni significative sulle catene di approvvigionamento, causando ritardi nella consegna di generi alimentari, carburante e altri beni essenziali. Le autorità federali monitorano la situazione con attenzione, consapevoli che una paralisi prolungata dei trasporti potrebbe tradursi in perdite economiche rilevanti. Anche il settore commerciale teme un calo delle attività, soprattutto nelle aree urbane dove gli spostamenti dei lavoratori potrebbero risultare fortemente limitati.

Tempeste sempre più estreme e cambiamento climatico: l’emergenza attuale riaccende il dibattito sul futuro del clima negli Stati Uniti

Mentre l’emergenza è ancora in corso, cresce il dibattito sul ruolo del cambiamento climatico nell’aumento della frequenza e dell’intensità di eventi meteorologici estremi. Secondo molti esperti, l’instabilità climatica rende più probabili fenomeni come ondate di gelo improvvise, tempeste di neve fuori stagione e sbalzi termici violenti. Anche se ogni singolo evento non può essere attribuito direttamente al riscaldamento globale, il quadro complessivo suggerisce una tendenza che non può più essere ignorata. Questa tempesta rappresenta quindi non solo una sfida immediata per milioni di americani, ma anche un campanello d’allarme sulla necessità di investire in infrastrutture più resilienti, reti energetiche più sicure e sistemi di emergenza adeguati a un clima sempre più imprevedibile. Gli Stati Uniti si trovano di fronte a una scelta cruciale: reagire all’emergenza o prepararsi seriamente al futuro.

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